27 maggio 2000

 

Hiko Yoshitaka, Installazione del dubbio, 1999, pastelli a olio su carta, cm 23x30


 

Sogni oziosi di maggio

 

di Gaetano G. Perlongo

 

   Ho sognato la notte
cristallizzarsi sulla finestra degli occhi

Ho sognato la stella Antares
trafiggere il loculo del cuore

Ho sognato l’intelligenza dei matematici
nel concepire l’architettura del pozzo cosmico


Ho sognato Eraclito


Ho sognato una femmina a ore
coll’umido manto della filantropia

Ho sognato d’aver sognato i pensieri
in crescente entropia

Ho sognato il Giudeo
sul vascello dell’eresia


Ho sognato Dirac

Ho sognato la mia ancella
danzare sul mare della rapsodia

Ho sognato il capitalismo
in necrosi e l’orgasmo dell’anarchia

Ho sognato il pegaso
e la nobile cavalleria

Ho sognato Giordano Bruno


Ho sognato la penombra
della malinconia

Ho sognato l’ozio
di Hermann Hesse


Ho sognato la morte
i vermi e l’oblio


Ho sognato Gödel

Ho sognato la malizia
della meccanica quantistica

Ho sognato i nostri gobbi nella cloaca...
...colare verso la pianura dell’infamia

Ho sognato la madre
pregare il suo curioso diio (sic)

Ho sognato Russell


Ho sognato la putrefazione
di “Mein Kampf”

Ho sognato la globalizzazione
in metastasi

Ho sognato la nostra
badessa burocrazia

Ho sognato Borges

 

Ho sognato l’infinito
e il dedalo senza fine dell’universo

Ho sognato marioli in abito talare
vendere un’altra vita

Ho sognato Cantor


Ho sognato il ruscello
sinfonico di Bach
e gli amori perduti

Ho sognato il Vaticano
e la misericordia abbigliata da sofisma

Ho sognato di vedere
dentro l’alba


Ho sognato Pessoa


Ho sognato il primo volo della libertà
dal nido del terzo mondo

Ho sognato tarli
professare l’arte del dubbio

Ho sognato levrieri
vocalizzare il mio nome


                 Ho sognato mio Padre

                               

| HOME |