Gaetano
G. Perlongo nasce a Solingen, in Germania, nel 1970 e
vive a Trappeto, in provincia di Palermo. Dopo essersi diplomato
in elettronica ha studiato fisica, spaziando, con notevoli
risultati, dalla matematica speculativa alla fisica teorica
e all'astrofisica. A Trappeto, paese adottivo del grande
Danilo
Dolci, Perlongo inizia il suo viaggio nel mondo della
ricerca interdisciplinare. Tra le sue opere più note ricordiamo:
"La licantropia del poeta" (2001), "Il calabrone ha smesso
di volare" (2002), "Il vuoto mistico della retta" (2003),
"Nassiriya - Frammenti di voci dalla galassia terrestre" (2003),
"Metessi" (2003), "La Mattanza. Poesie e Canzoni di protesta"
(2004), "Le vene aperte della poesia (Appunti per un Seminario)"
(2005), "Rincorsa alle ombre" (2006) e "Sintropia" (2002-2006).
In riconoscimento alla lodevole attività svolta in favore
della cultura è stato premiato da associazioni e accademie
italiane ed estere. Nell’ottobre del 2005 fonda il "
Centro
Studi e Ricerche Aleph".